Avigliano Umbro, nato nel 1975, è un comune tra i più giovani d'Italia e, nonostante il suo centro storico sia stato più volte distrutto e saccheggiato, ha una storia antica e ricca di avvenimenti. Durante il medioevo ed i secoli successivi, è stato un importante castello di confine, ambito da Todi che nel 1220 riuscì a strapparlo ai signori di Baschi. Un dominio che stava stretto ad Avigliano, che si ribellò. Nel 1237 Todi riconquistò il castello e lo rase al suolo: una punizione così dura da far intervenire Papa Gregorio IX che inviò un severo Monitorio. Distruzione e morte apportarono anche, nel 1366, le truppe mercenarie di John Hawkvood, rimasto nella tradizione popolare come Giovanni Acuto, allora al servizio del cardinale Albornoz.
Di nuovo fortificato nel 1419, il castello fu devastato dai Chiaravalle nel 1500 durante l'assedio di Acquasparta. Non molto si è salvato dai ripetuti saccheggi e dalla distruzioni che la storia ha riservato ad Avigliano. Da visitare anche la Porta Vecchia con lo stemma dell'aquila di Todi, il Teatro Comunale in stile liberty, piccolissimo ma incantevole, la chiesa di Sant'Egidio e quella di Sant'Angelo, posta all'interno del cimitero e impreziosita da numerosi affreschi di buona fattura.
Di nuovo fortificato nel 1419, il castello fu devastato dai Chiaravalle nel 1500 durante l'assedio di Acquasparta. Non molto si è salvato dai ripetuti saccheggi e dalla distruzioni che la storia ha riservato ad Avigliano. Da visitare anche la Porta Vecchia con lo stemma dell'aquila di Todi, il Teatro Comunale in stile liberty, piccolissimo ma incantevole, la chiesa di Sant'Egidio e quella di Sant'Angelo, posta all'interno del cimitero e impreziosita da numerosi affreschi di buona fattura.
Un piccolissimo borgo sviluppatosi ai piedi delle mura di cinta di Sismano, che fu un'importante fortezza durante le guerre medievali. La Chiesa Parrocchiale, confinante e collegata al Castello, è dedicata a Sant'Andrea Corsini e custodisce due opere del XVII secolo di inconfutabile valore ed attribuite al Polinori (ritratto di S.Andrea Corsini) e a Palmiro Alvi (Madonna del Rosario).
I "fuochi" in epoca medievale misuravano la grandezza e l'importanza dei centri abitati, facendo riferimento ai camini per il censimento. Le documentazioni storiche riportano che Sismano contasse 62 fuochi, Avigliano Umbro 76 e Civitella Moglie Mala 97, vera "potenza" del circondario i cui resti oggi possono essere ammirati poco lontano dal torrente Arnata.
I "fuochi" in epoca medievale misuravano la grandezza e l'importanza dei centri abitati, facendo riferimento ai camini per il censimento. Le documentazioni storiche riportano che Sismano contasse 62 fuochi, Avigliano Umbro 76 e Civitella Moglie Mala 97, vera "potenza" del circondario i cui resti oggi possono essere ammirati poco lontano dal torrente Arnata.








